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	<title>Prospettiva4 &#187; varie</title>
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	<description>Sullo stato delle cose e del mondo</description>
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		<title>Chat noir a 9 code -Replica</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Sep 2010 10:13:52 +0000</pubDate>
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		<title>crediti</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 10:57:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A cura dell&#8217;Ufficio Attività Editoriali della Fondazione del Teatro Stabile di Torino Ilaria Godino &#8211; Responsabile &#124; tel. ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=3583&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>A cura dell&#8217;Ufficio Attività Editoriali  <br />
 della Fondazione del Teatro Stabile di Torino</h3>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Ilaria Godino &#8211; Responsabile | tel. +39 011 5169423 | </strong></span><br />
 godino@teatrostabiletorino.it</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Luisa Bergia &#8211; Grafica | tel. +39 011 5169426 | </strong></span><br />
 bergia@teatrostabiletorino.it</p>
<p><span style="font-size: small;"><strong>Silvia Carbotti &#8211; redazione e coordinamento web | tel. +39 011 5169495 | </strong></span><br />
 carbotti@teatrostabiletorino.it e-mail ufficioeditoriale@teatrostabiletorino.it</p>
<p>progettazione, disegno e sviluppo <span style="color: #ffffff;"><strong><span style="font-size: small;">Silvia Carbotti</span></strong></span><br />
 immagine della campagna <a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=3413">Mirko Baricchi</a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Agevolazioni per gli abbonati</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:32:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Teatro Regio Biglietti ridotti per gli spettacoli programmati alla stagione d’Opera del Teatro Regio, presentando l’abbonamento alla stagione ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=3467&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>Teatro Regio</h3>
<p>Biglietti  ridotti per gli spettacoli programmati alla stagione d’Opera del Teatro  Regio, presentando l’abbonamento alla stagione del Teatro Stabile di  Torino presso la biglietteria del Teatro Regio.</p>
<p>Fino ad esaurimento dei posti disponibili.</p>
<h3>Abbonamento Musei 2011</h3>
<p>Il Teatro Stabile di Torino offre ai suoi abbonati alla stagione  2010/2011 la possibilità di acquistare a prezzo speciale l’Abbonamento  Musei 2011 a partire dal 1° dicembre 2010 presso le biglietterie di  tutti i musei aderenti e presso lo sportello InfoPoint della Regione  Piemonte (piazza Castello, 165). L’abbonamento è valido dal 1° dicembre  2010 al 31 dicembre 2011.</p>
<h3>Museo Nazionale del Cinema &#8211; Mole Antonelliana</h3>
<p>L’abbonato  del Teatro Stabile di Torino ha diritto all’ingresso a prezzo ridotto  al Museo Nazionale del Cinema &#8211; Mole Antonelliana.</p>
<h3>Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte</h3>
<p>L’abbonato  del Teatro Stabile di Torino, presentando l’abbonamento presso le  biglietterie, ha diritto al biglietto ridotto per gli spettacoli  programmati nei Teatri della Fondazione Circuito Teatrale del Piemonte  fino ad esaurimento dei posti.</p>
<h3>CUS e CUS Card</h3>
<p>L’abbonato  del Teatro Stabile di Torino ha diritto allo sconto del 10% sui servizi  offerti dal CUS e CUS Card. Info su www.custorino.it</p>
<h3>Teatro Stabile di Torino</h3>
<p>L’abbonato ha diritto al biglietto ridotto per gli spettacoli non compresi nel proprio abbonamento.</p>
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		<title>Prospettiva2 &#8211; le dinamiche del doppio</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 15:22:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo il successo della prima edizione, torna il festival d’autunno Prospettiva, un progetto di Mario Martone e Fabrizio ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=3400&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo della prima edizione, torna il festival d’autunno <strong>Prospettiva</strong>, un progetto di <strong>Mario Martone</strong> e <strong>Fabrizio Arcuri</strong>, che affronterà, dal <strong>15 ottobre al 14 novembre 2010</strong>, <em>le dinamiche del doppio</em>.   Il perno centrale del nuovo programma sarà il numero 2, declinato non   solo per contenuti (identità/conflitto, bene/male, amore/odio,   verità/finzione) ma anche per forma e costruzione drammaturgica, in una   continua alternanza di moltiplicazioni di significato.<br />
Come già avvenuto nella passata edizione, <em>Prospettiva</em> vivrà anche di collaborazioni e contaminazioni importanti, dalla danza contemporanea di <strong>Torinodanza</strong> alla musica elettronica di <strong>Club to Club</strong> e al percorso di ricerca in bilico fra tradizione ed innovazione di <strong>Musica 90</strong>, dalle nuove tecnologie<br />
dello <strong>Share Festival</strong> alla poetica artigianalità del teatro di figura di <strong>Incanti</strong>. Inoltre, <em>Prospettiva</em> offrirà nuovamente una ribalta nazionale alle giovani e più   interessanti compagnie torinesi, ospitando i debutti di alcune nuove   produzioni sostenute dal <strong>Sistema Teatro Torino</strong> e gli spettacoli segnalati da<br />
<strong><em>RI</em>generazione 2010</strong>.<br />
<strong>Jan Fabre</strong>, eclettico maestro dell’arte contemporanea, <strong>aprirà il festival il 15 ottobre</strong>, <strong>al Teatro Carignano</strong>, con <strong><em>Another Sleepy Dusty Delta Day</em></strong>,   assolo di danza creato insieme a Ivana Jozic e interpretato da Artemis   Stavridi. Oltre al poliedrico artista fiammingo, sui palcoscenici dei   nostri teatri si alterneranno alcuni grandi nomi del panorama teatrale   internazionale come Rodrigo García e Leo Bassi, a cui si affiancheranno   realtà emergenti: i Rimini Protokoll, che hanno preso parte all’ultimo   PuSh Festival di Vancouver in occasione delle Olimpiadi Invernali  2010,  la compagnia belga tg STAN, che ha visto celebrare il proprio  ventennale  dal Festival d’Automne di Parigi del 2009, la compagnia  svizzera  L’Alakran, che arriverà a Torino dopo aver toccato i più  interessanti  festival europei, il regista olandese Ivo van Hove che, di  ritorno in  Europa dopo una tournée estiva tra gli Stati Uniti e  l’Australia,  metterà in scena per la prima volta in Italia <em>La voix humaine</em> di Jean Cocteau e l’ensemble newyorkese Big Art Group diretta da Caden   Manson, che partecipa nuovamente a Prospettiva con Cityrama, per la cui   preparazione è stato organizzato un workshop a Torino. La  manifestazione  vedrà confrontarsi diversi approcci e diverse  generazioni. Tra i nomi  italiani si segnalano Romeo Castellucci,  Antonio Latella, Marco  Martinelli, il Teatro del Carretto e le giovani  compagnie come Babilonia  Teatri, Teatro Sotterraneo e Codice Ivan,  reduci da importanti  riconoscimenti non solo nazionali.<br />
<em>Torinodanza</em>, nell’ambito di <em>Prospettiva 2</em>,  proporrà una  sezione dedicata ad Alain Platel e ai Ballets C de la B:  due gli  spettacoli che il coreografo belga metterà in scena (<em>Out of context</em> e <em>Gardenia</em>) ed uno di Lisi Estaras (<em>Primero</em>),   coprodotti e presentati in prima nazionale, ed integrati da un   programma che prevede un convegno, laboratori, incontri e proiezioni   sulla grande compagnia fiamminga. Oltre a collaborare con <em>Prospettiva</em> per presentare a Torino lo spettacolo di Jan Fabre e Ivana Jozic, <em>Torinodanza</em> coproduce la nuova creazione di Sara Marasso.<br />
Oltre <strong>50 spettacoli</strong> per un festival ricco di nuove proposte che conta <strong>20</strong> fra <strong>prime nazionali</strong> e <strong>assolute</strong> e <strong>14 spettacoli internazionali</strong> per un totale di <strong>7 nazioni straniere</strong> coinvolte.</p>
<p>L’attività   internazionale del Teatro Stabile di Torino &#8211; membro della prestigiosa   Unione dei Teatri d’Europa (UTE) &#8211; nel 2010 non sarà legata soltanto  al  calendario di <em>Prospettiva</em>, ma, grazie alla fondamentale   intermediazione del Goethe Institut di Torino, potrà contare su una   importante collaborazione con la <strong>Volksbühne di Berlino</strong>.  Da  gennaio 2010, infatti, le due strutture sono gemellate su un  progetto  biennale che, attraverso un fitto calendario di attività,  condurrà nel  2011/2012 alla coproduzione del <em>Fatzer Fragment</em> di Bertolt Brecht.</p>
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		<title>Il teatro puro di Cocteau</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 11:41:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La voce umana di Jean Cocteau debutta il 15 febbraio del 1930 al Théâtre de la Comédie-Française, in ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=5323&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>La voce umana</em> di Jean Cocteau debutta il 15 febbraio del 1930 al Théâtre de la Comédie-Française, in un clima di forte attesa e accompagnato dalle polemiche dei detrattori dello scrittore e poeta. Questo monologo, uno dei più toccanti mai scritti per un’interprete femminile, dipana lo strazio di un sentimento affidandolo ad una lunga telefonata. La parola, vera protagonista in scena, srotola tra frasi mozze, silenzi interlocutori, riuscendo a restituire al pubblico anche la voce all’altro capo dell’apparecchio. La banalità dell’occasione, una semplice telefonata, è spazzata via da una forte tensione poetica, che incarna il “teatro puro” di Cocteau. Ivo van Hove, direttore del Toneelgroep Amsterdam, è probabilmente uno dei più grandi talenti della scena europea contemporanea. Negli Stati Uniti ha conquistato un Obie Award per le sue regie Off-Broadway, e dopo i successi registrati in Australia, Canada ed Asia, Van Hove arriva per la prima volta in Italia a Prospettiva2 con La Voix Humaine, di cui propone una raffinata versione, perfettamente in equilibrio tra un morboso voyeurismo ed un coinvolgimento palpitante, sottolineando il talento dell’interprete, l’attrice olandese Halina Reijn, nota al grande pubblico per film come Black Book di Paul Verhoeven, Hotel Paraiso di Paula van der Oest e Operazione Valchiria di Bryan Singer.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Cucire spettacoli su misura</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jul 2010 11:19:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<img src="" alt="" width="" height="" />Jan Fabre non solo è maestro nel creare potenti affreschi della nostra decadenza, come Orgy of Tolerance, che ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=5303&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
	<img src="" alt="" width="" height="" />			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p style="text-align: justify;">Jan Fabre non solo è maestro nel creare potenti affreschi della nostra decadenza, come <em>Orgy of Tolerance</em>, che ha chiuso Prospettiva09, ma lo è anche nel cucire spettacoli su misura per straordinari perfomer, attori o danzatori. Creato da Jan Fabre e Ivana Jozic nel 2008, Another Sleepy Dusty Delta Day è un assolo di danza interpretato da Artemis Stavridi. Il titolo riporta al leggendario pezzo di Bobby Gentry del 1967, Ode to Billy Joe, ballata country dalle fosche tinte quasi gotiche. Roberta Lee Streeter, in arte Bobby Gentry, una delle prime cantautrici country a scrivere e produrre i propri lavori, ha fatto delle ballate uno spaccato dello stile di vita e dei valori culturali del profondo Sud degli Stati Uniti d’America. Così “un altro polveroso e sonnolento giorno sul Delta”, il titolo del solo creato da Fabre, richiama alle atmosfere della foce del Mississipi, con le sue vaste distese agricole e la tenace fierezza americana degli abitanti. Un pranzo di famiglia a casa di una adolescente: la madre annuncia il gesto di Billy Joe, che si è gettato da un ponte. Mentre si parla del ragazzo, ciascuno riporta alla mente episodi della sua vita, ci si scambia il cibo e si parla del più e del meno. Amore proibito e suicidio sono il punto di partenza dello spettacolo, una storia che accade in una lontana e opprimente giornata, un racconto di amore e di abbandono che si chiude con un tuffo nell’oscurità sconosciuta. Another Sleepy Dusty Delta Day si apre con la lettera di un uomo alla propria amata, un testo profondamente intimo che enfatizza il diritto di disporre della propria vita, ma soprattutto della propria morte. Un testo che racchiude la testimonianza dell’empatia e del rispetto per la vita, l’amore, la morte.</p></p>
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		<title>Duplica &#8211; secondo movimento</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 15:02:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Paola Bianchi si forma come danzatrice presso la scuola Bella Hutter di Torino. Dal 1980 al 1986 lavora ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=2944&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><p>Paola  Bianchi si forma come danzatrice presso la scuola Bella Hutter di  Torino. Dal 1980 al 1986 lavora nella compagnia di Anna Sagna. Dal 1986  lavora come coreografa indipendente. Nel 1994 crea la compagnia AGAR.  Dal 1997 collabora con la compagnia <em>Controluce teatro d’ombre</em> di Torino, curando i movimenti coreografici degli spettacoli.<br />
Nel 2007 cura le coreografie per <em>Business class</em>, spettacolo diretto da Barbara Klein e prodotto dal Kosmostheater di Vienna. <em>Con Duplica</em> Paola Bianchi coniuga la danza contemporanea e il teatro d’ombre,  facendoli rivivere nel tessuto drammaturgico di Rosa Mogliasso.</p>
<p><strong>coreografia e danza Paola Bianchi<br />
drammaturgia Paola Bianchi, Rosa Mogliasso<br />
da un racconto di Rosa Mogliasso<br />
disegno luci Paolo Pollo Rodighiero<br />
pratica luci Chiara Girolomini<br />
video Paola Bianchi, Chiara Girolomini<br />
<em>Associazione Agar (Italia)</em><br />
<em>in collaborazione con INCANTI/Controluce Teatro d&#8217;Ombre, Teatro dei  Cinquequattrini, Teatro A. Massari, Teatro Comunale Rosaspina,  L’attoscuro, KosmosTheater</em></strong></p>
<h3>Teatro Vittoria | 16 ottobre 2010 |  Prima assoluta<br />
Durata 50 minuti circa</h3></p>
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		<title>Vite senza fine &#8211; Storie operaie del Novecento</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 14:51:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sopra un lungo tavolo, simile a quelle delle feste popolari e illuminato da una treccia di lampadine colorate ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=2937&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><p>Sopra  un lungo tavolo, simile a quelle delle feste popolari e illuminato da  una treccia di lampadine colorate è immaginato un quartiere operaio. Ci  sono le case, la chiesa, il filare di pioppi e gli abitanti che sembrano  le statuine di un presepio napoletano. La tovaglia di carta è il  piazzale asfaltato e allo stesso tempo lo schermo del cinema all’aperto,  ma anche un grande foglio di quaderno disseminato di calcoli,  scarabocchi e schizzi preparatori. E questo perché l’anima di tutte le  storie dello spettacolo è la meccanica, la curiosità che riempie il  tempo inseguendo carrucole, leve, ruote azionate dal vento o dall’acqua  cui affidare un pensiero, un verso, una frase che non si fermi.</p>
<p><strong>regia di Gyula Molnar<br />
sculture  Gigio Brunello<br />
suoni e rumori Lorenzo Brutti<br />
opere in ferro Elis Fraccaro<br />
musiche originali di Gigio Brunello</strong><strong> arrangiate ed eseguite da  David Boato (Tromba), Marco Ponchiroli  (Pianoforte). Rosa Brunello (Basso elettrico)<br />
<em>Gigio Brunello (Italia)</em></strong></p>
<h3>Teatro Vittoria | 17 ottobre 2010 |<br />
Durata 65 minuti</h3>
<p><strong> </strong></p>
<p>﻿</p></p>
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		<title>photogallery 2010</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jun 2010 15:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<category><![CDATA[varie]]></category>

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		<description><![CDATA[Le foto dell&#8217;edizione 2010]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><p>Le foto dell&#8217;edizione 2010</p>[Gallery not found]<p><br class="spacer_" /></p></p>
]]></content:encoded>
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