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	<title>Prospettiva4 &#187; Timeline 2012</title>
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	<description>Sullo stato delle cose e del mondo</description>
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		<title>PROSPETTIVA 4 sullo stato delle cose e del mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 10:00:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[1. primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>

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		<description><![CDATA[Prospettiva per questa stagione si trasforma ancora una volta, mettendo in atto una metamorfosi strategica che le permetterà, ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=7227" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Prospettiva per questa stagione si trasforma ancora una volta, mettendo in atto una metamorfosi strategica che le permetterà, nonostante i tempi difficili, di proseguire nel proprio percorso: Prospettiva, prima di essere una stagione o un festival, è soprattutto una tensione ideale verso un teatro del presente e senza confini, capace di mettersi in gioco sia dal punto di vista dei temi che dei linguaggi. Inizieremo con Le 6°continent del Théâtre des Bouffes du Nord di Daniel Pennac, passando per Das Interview messo in scena da Martin Kušej o dal progetto di Gabriele Vacis La bellezza salvata dai ragazzini, e concludendosi a maggio con Taking care of baby di Dennis Kelly</p>
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		<title>Le 6° Continent</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 09:41:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Sesto continente]]></category>

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		<description><![CDATA[Teatro Carignano
dal 14 al 18 novembre 2012
]]></description>
	<img src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2012/10/pennac-485x396.jpg" alt="" width="485" height="396" />			<content:encoded><![CDATA[<div id="main_content">
<p><strong>Teatro Carignano &#8211; dal 14 al 18 novembre 2012<br />
testo di Daniel Pennac<br />
regia Lilo Baur<br />
con Ludovic Chazaud, Claudia De Serpa Soares, Mich Ochowiak, Hélène Patarot, Kostas Philippoglou, William Purefoy e Ximo Solano<br />
scene Oria Puppo<br />
costumi Agnès Falque<br />
luci Philippe Vialatte<br />
musiche Mich Ochowiak<br />
collaborazione artistica Clara Bauer<br />
<em>C.I.C.T  &#8211; Théâtre des Bouffes du Nord Parigi/ Théâtres de la Ville de Luxembourg,  in coproduzione con </em></strong>FONDAZIONE DEL TEATRO STABILE DI TORINO<strong><em> e <strong><em>Compagnie Rima</em></strong></em></strong><br />
<strong><em> in collaborazione con Il Funaro di Pistoia e con l’aiuto di Roberto Roberto.<br />
Con il sostegno di Cercle des Partenaires des Bouffes du Nord </em></strong></p>
<p align="justify"><strong>Spettacolo con soprattitoli in italiano</strong><br />
<strong>traduzione a cura di Paola Goglio<br />
soprattitoli realizzati da Neon Video </strong></p>
<p align="justify">Alcune tra le realtà più prestigiose del panorama teatrale europeo uniscono energie e progettualità per una nuovaproduzione firmata dallo scrittore francese di culto Daniel Pennac. Un uomo cammina. Un uomo distinto, calmo, determinato avanza senza fretta, con tutti gli attributi di un ragionevole potere. Avanza contro corrente, come se risalisse un fiume, ma senza sforzo. Chi è costui seduto tuttosolo al centro del sesto continente? E cos’è dunque questo sesto continente? È un territorio immenso, formato da tutti i rifiuti che l’umanità getta in mare, aggregati dalle correnti marine nel cuore del Pacifico, dove costituiscono una pattumiera galleggiante delle dimensioni di un continente. Attraverso un racconto apparentemente surreale ma carico di ironica intelligenza, la regista Lilo Baur celebra la grande“storia dei nostri rifiuti”, surreale riflessione evocata da visioni ora oniriche, ora ironiche, beffarde, malinconiche. Lo humour del testo di Daniel Pennac, senza mai cadere nella didattica o nella predica moralizzatrice, sostiene uno spettacolo che si rivela una potente opera buffa sui nostri scarti, lontano da ogni velleità di pia dimostrazione ecologica.</p>
</div>
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		<title>Abbastanza sbronzo da dire ti amo? / Prodotto</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 09:40:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Abbastanzasbronzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Teatro Gobetti
dal 15 al 18 novembre 2012
]]></description>
	<img src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2012/10/da-sinistra-TOMMASO-RAGNO-e-CARLO-CECHCI-foto-di-Luca-Gavioli-IMG_6523-485x396.jpg" alt="" width="485" height="396" />			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Teatro Gobetti dal 15 al 18 novembre 2012</strong><br />
<em><strong>Abbastanza sbronzo da dire ti amo?</strong></em><br />
<strong>di Caryl Churchill</strong><br />
<strong>con Carlo Cecchi, Tommaso Ragno</strong></p>
<p><em><strong>Prodotto</strong></em><br />
<strong>di Mark Ravenhill</strong><br />
<strong>con Carlo Cecchi, Barbara Ronchi</strong><br />
<strong>regia Carlo Cecchi<em><br />
Teatro Stabile delle Marche</em></strong></p>
<p align="justify">Carlo Cecchi è tra gli attori più noti e carismatici della scena italiana: l’indimenticabile Renato Caccioppoli di Morte di un matematico napoletano (1992, regia Mario Martone) è ora interprete d’eccezione di questi due testi contemporanei inglesi. <em>Abbastanza sbronzo da dire ti amo?</em> di Caryl Churchill è una commedia che tratta del rapporto fra “the country” e “a man”, ossia tra Stati Uniti e un individuo europeo. Fra i due nasce e si sviluppa un rapporto d’amore omosessuale. Con il procedere della vicenda amorosa e delle prodezze “storiche” della coppia, il turbine dell’entusiasmo geopoliticoetico- erotico tra i due amanti ha drammatici sviluppi. Caryl Churchill, inglese, nata nel 1938, è considerata uno dei più grandi drammaturghi viventi. In Prodotto di Mark Ravenhill, un regista cinematografico racconta a una star il film che intende realizzare: la storia che racconta è una di quelle ridicole fiction che l’industria hollywoodiana pretende di far passare come nuovi miti moderni, ma a sorpresa l’oggetto d’amore è un islamico, seppure bello e prestante. Si apre per l’eroina un conflitto civico-amoroso, ma attraverso crisi strazianti, dove ritornano più o meno tutti i luoghi comuni dell’immaginario consumistico occidentale, la protagonista arriverà a un’apoteosi che la trasfigurerà. Autore, attore e regista, Mark Ravenhill (1966) è considerato il miglior drammaturgo della sua generazione.</p>
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		<title>Guerra</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 09:38:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Guerra]]></category>

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		<description><![CDATA[Teatro Gobetti
dall'8 al 13 gennaio 2013
]]></description>
	<img src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2012/10/Guerra-M.-Gammarota-CSpina-485x396.jpg" alt="" width="485" height="396" />			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Teatro Gobetti dall&#8217;8 al 13 gennaio 2013<br />
di Lars Norèn<br />
con Manrico Gammarota e Antonella Attili<br />
e con Pietro Faiella, Cristina Spina, Ornella Lorenzano<br />
regia Marinella Anaclerio<br />
<em>Compagnia del Sole</em><br />
<em> con il sostegno produttivo di Mittelfest 2011 e Comune di Bari</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Guerra si svolge in una qualche landa offesa da un violento conflitto. In un ipotetico dopoguerra una famiglia cerca di sopravvivere in un precario equilibrio. Madre e due ragazzine, padre soldato che non dà notizie da due anni: la madre si è messa con il cognato; la figlia maggiore si prostituisce con i soldati delle forze di pace per mantenere i famigliari; la figlia più piccola, nonostante gli orrori che la circondano, riesce a mantenere viva la fiamma della speranza. Ma il ritorno del padre, sanguigno e violento nonostante la cecità che ha guadagnato negli anni di conflitto, rimette in discussione ogni cosa. Come un animale entrato in un territorio sconosciuto, l’uomo non può più far parte del gruppo. Drammaturgo tra i più rappresentati in Europa, lo svedese Lars Norèn è autore di più di cinquanta testi teatrali e, dal 2009, è il direttore artistico del Folkteatern di Gothenburg, in Svezia. Le sue opere sono caratterizzate da un crudo realismo, che mette in luce distorte relazioni famigliari, a loro volta espressioni di una società impoverita nei principi e nelle aspirazioni. Diretto da Marinella Anaclerio, Guerra è stato tra gli eventi del XX Mittelfest, rassegna che da diversi anni ha superato la prima istanza di spazio per autori e interpreti della Mitteleuropa, allargando i propri confini tematici e artistici verso il Nord del Continente.</p>
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		<title>Educazione siberiana</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 09:36:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Educazione siberiana]]></category>

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		<description><![CDATA[Cavallerizza Reale 
dal 26 feb al 21 mar 2013]]></description>
	<img src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2012/10/edu_siberiana-485x396.jpg" alt="" width="485" height="396" />			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cavallerizza Reale dal 26 febbraio al 21 marzo 2013</strong><br />
<strong> di Nicolai Lilin e Giuseppe Miale di Mauro</strong><br />
<strong> con (in ordine alfabetico) Elsa Bossi, Ivan Castiglione, Luigi Diberti, Francesco Di Leva, Giuseppe Gaudino,</strong><br />
<strong> Stefano Meglio, Adriano Pantaleo, Andrea Vellotti</strong><br />
<strong> regia Giuseppe Miale di Mauro</strong><br />
<strong> da un’idea di Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo</strong><br />
<strong>Fondazione del Teatro Stabile di Torino / ERT &#8211; Emilia Romagna Teatro/Teatro Metastasio Stabile della Toscana<br />
</strong><br />
prima assoluta | maneggio</p>
<p>L’esordio letterario di Nicolai Lilin, Educazione siberiana, è stato travolgente: tradotto in venti lingue sarà presto un film diretto da Gabriele Salvatores e interpretato da John Malkovich. Primo di una trilogia, il libro è il crudo resoconto di ciò che significa per l’autore far parte degli Urka siberiani, ultimi discendenti di una stirpe guerriera:uomini che si definiscono “criminali onesti”, gente animata da un’etica forte e antica, capace di brutalità, ma anche di esprimere un codice etico che paradossalmente si dichiara incorrotto nonostante sia l’espressione di una comunità criminale. Nicolai Lilin ha trentadue anni e tre romanzi all’attivo, tutti editi da Einaudi. Educazione siberiana (2009) ha catapultato l’autore alla ribalta letteraria nazionale per la crudezza del mondo che descrive e per lo stile che gli hanno fatto guadagnare numerosi elogi da critici e da importanti autori come Roberto Saviano. Da un lavoro a stretto contatto con Lilin, il collettivo Nest diretto da Giuseppe Miale di Mauro ha tratto uno spettacolo strutturato come una discesa nell’inferno dei dieci comandamenti dell’educazione degli Urka, lasciando intatte le atmosfere del romanzo ma intessendo una struttura dialogica e drammaturgica intensa e appassionante.</p>
<p>spettacolo inserito nel progetto TEATRO DI GUERRA.<br />
Seminario interdisciplinare e interdipartimentale</p>
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		<title>La modestia</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Oct 2012 09:34:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>
		<category><![CDATA[La modestia]]></category>

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		<description><![CDATA[Teatro Carignano 
dal 12 al 24 marzo 2013
]]></description>
	<img src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2012/10/Ronconi2011_fotoLuigiLaselva-485x396.jpg" alt="" width="485" height="396" />			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Teatro Carignano dal 12 al 24 marzo 2013<br />
di Rafael Spregelburd<br />
con (in ordine alfabetico) Francesca Ciocchetti, Maria Paiato,<br />
Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi<br />
regia Luca Ronconi<br />
<em>Piccolo Teatro di Milano-Teatro d’Europa, Fondazione Festival dei Due Mondi di Spoleto e Associazione Mittelfest,  su progetto di Santacristina Centro Teatrale </em></strong></p>
<p align="justify">Talento indiscusso della scena internazionale, capace di imporsi in un panorama teatrale tradizionalmente poco permeabile alla drammaturgia extraeuropea, Rafael Spregelburd, nato a Buenos Aires nel 1970, si è rivelato uno degli artisti più geniali ed eclettici dell’ultimo decennio. Commedia sarcastica, affidata a quattro attori che interpretano otto personaggi, La modestia è una storia di equivoci e di espedienti, che si svolge in un unico luogo che allude a due spazi e a due momenti diversi: la Buenos Aires dei nostri giorni, e un paese balcanico in un passato indefinito. La confusione e lo spaesamento pervadono i personaggi: nessuno si sente mai a casa propria, le battute apparentemente razionali e pertinenti nascondono la mancanza di certezze e di logica. In questo ribaltamento delle categorie di spazio e tempo, nella continua negazione delle identità dei personaggi, si rinsalda l’eccezionale incontro tra Luca Ronconi e Spregelburd. La modestia è il ritratto di una società in consapevole disfacimento, nella straordinaria interpretazione offerta da quattro tra i più brillanti artisti della nostra scena: Francesca Ciocchetti, Maria Paiato, Paolo Pierobon, Fausto Russo Alesi.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Piccola guerra perfetta</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 14:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Piccola guerra perfetta]]></category>

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		<description><![CDATA[Cavallerizza Reale
dal 19 mar al 14 apr 2013]]></description>
	<img src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2012/10/dom11-485x396.jpg" alt="" width="485" height="396" />			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cavallerizza Reale &#8211; dal 19 marzo al 14 aprile 2013<br />
uno spettacolo di Domenico Castaldo<br />
tratto dall’omonimo romanzo di Elvira Dones<br />
con Domenico Castaldo e gli attori del LabPerm<br />
drammaturgia, canti e movimenti LabPerm<br />
luci e scene Lucio Diana<em><br />
Fondazione del Teatro Stabile di Torino/Laboratorio Permanente di Ricerca sull’Arte dell’Attore<br />
progetto realizzato con il contributo della Città di Torino, della Provincia di Torino, con il sostegno del Sistema Teatro Torino e Provincia in collaborazione con Biennale Democrazia </em></strong></p>
<p align="justify">La “piccola guerra perfetta” è quella dichiarata dalla Nato il 24 marzo 1999, in seguito alla feroce pulizia etnica scatenata da Miloševic, e che si concluderà il 12 giugno dello stesso anno. Una guerra aerea, nei cieli aerei del Kosovo, dove la Nato dà inizio a una escalation di bombardamenti su tutto il paese con l’operazione Allied Force. Il presidente francese Jacques Chirac rivolgerà un messaggio sarcastico al generale americano artefice della missione: «bisogna ringraziarlo (Clark) per il fatto che sul Danubio c’è ancora un ponte integro». Questa triste pagina della nostra storia più recente non deve essere dimenticata, così come la rabbia delle protagoniste di Piccola guerra perfetta, tre donne assediate a Pristina: Rea, Nita e Hano. Donne che vivono sulla propria pelle sia i bombardamenti che gli ottanta giorni di orrore scatenati dall’esercito serbo. Elvira Dones è nata a Tirana, è cittadina svizzera e ora vive negli Stati Uniti. Il suo libro, Una piccola guerra perfetta (Einaudi), racconta l’orrore della guerra in Kosovo, tradotta ora in uno spettacolo appassionato e vivissimo, diretto dal regista e attore Domenico Castaldo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Requiem for Ground Zero</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 14:45:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Reqiem for Ground Zero]]></category>

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		<description><![CDATA[Cavallerizza Reale 
27 e 28 marzo 2013]]></description>
	<img src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2012/10/requiem-485x396.jpg" alt="" width="485" height="396" />			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify"><strong>Cavallerizza Reale</strong><strong> 27 e 28 marzo 2013</strong><br />
<strong>di e con Steven Berkoff<em><br />
Uk Arts International</em><br />
maneggio | Spettacolo con soprattitoli in italiano</strong></p>
<p align="justify"><em>Requiem for Ground Zero</em> è un poema di Steven Berkoff nato per rendere omaggio alle vittime della tragedia dell’11 settembre2001. «In quel periodo &#8211; spiega Berkoff &#8211; avevo cercato di ottenere le date per la mia pièce Messiah: Scenes from a Crucifixion (vincitore del premio Fringe nel 2000), ed ero stato rifiutato da tutti i teatri sovvenzionati a Londra. Così ho girato la Gran Bretagna e abbiamo messo in scena Messiah a Oxford, alla Oxford Playhouse la notte del disastro torri gemelle (…). Non intendo prendere parti o emettere giudizi ma semplicemente esprimere l’atmosfera di quel momento… cogliernela “temperatura” per così dire. Immaginare che cosa ha voluto dire, per una persona ignara di tutto trovarsi su un aereodirottato dai terroristi che hanno come obiettivo un schianto fatale contro il simbolo e il cuore di Manhattan e usare il telefono cellulare per effettuare l’ultima chiamata ai propri cari: l’orrore della situazione, il gelo». L’America ci sembra un luogo familiare e New York ancora di più. La conosciamo attraverso i film, i libri, la musica, l’architettura. Sin da bambini siamo stati inondati dal suo spirito fantastico e surreale che ha raggiunto proporzioni mitiche nelle nostre teste. «Così New York City è rimasta nel nostro subconscio -scrive Berkoff -e quando è stata colpita, l’onda d’urto ha attraversato incredibilmente anche la Gran Bretagna. Questa poesia è solo un modesto risultato di alcune di queste onde».</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Das interview</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 14:43:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Das interview]]></category>

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		<description><![CDATA[Cavallerizza Reale 
 6 e 7 aprile 2013]]></description>
	<img src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2012/10/das_int-485x396.jpg" alt="" width="485" height="396" />			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cavallerizza Reale &#8211; dal 6 e 7 aprile 2013</strong><br />
<strong>di Theo van Gogh</strong><br />
<strong>con Sebastian Blomberg, Birgit Minichmayr</strong><br />
<strong>regia Martin Kušej</strong><br />
<strong>Residenztheater, Monaco di Baviera</strong><br />
<strong>maneggio | Spettacolo con soprattitoli in italiano</strong></p>
<p align="justify"><em>Intervista</em> (Das Interview) è l’adattamento teatrale dell’omonimo film di Theo Van Gogh del 2003. Van Gogh, regista e autore di numerosi lungometraggi è stato assassinato nel novembre 2004 da un fondamentalista islamico per aver diretto il cortometraggio Submission. Peter, un importante giornalista politico e corrispondente di guerra è costretto a intervistare una giovane e procace star della fiction televisiva, la bionda e inconsistente Katia. L’intervista diventa un vero corpo a corpo e la stanza dove avviene si trasforma in un ring, in cui i contendenti tra scontri e seduzione mettono in moto un perverso meccanismo psicologico in cui la parola gridata è un’arma che frastorna e si alimenta con la menzogna. In questa pièce verità e finzione sono valori che affiorano e scompaiono lasciando sempre un margine di dubbio. La regia del lavoro è affidata Martin Kušej, talento ormai consolidato in Germania. Ha lavorato al Burgtheater di Vienna, alla Staatsschauspiel di Monaco di Baviera, al Teatro Klagenfurt, alla Deutsches Schauspielhaus, nonché presso la VolksbÜhne di Berlino. Dal 2011 è direttore del Residenztheater di Monaco di Baviera.</p>
<p><strong><a href="http://www.teatrostabiletorino.it/index.php?action=view&amp;ID=924">spettacolo inserito nel progetto <em>TEATRO DI GUERRA</em>.<br />
Seminario interdisciplinare e interdipartimentale  </a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La bellezza</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 14:42:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[Timeline 2012]]></category>
		<category><![CDATA[La bellezza]]></category>

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		<description><![CDATA[Fonderie Limone Moncalieri 
dal 9 al 14 aprile 2013]]></description>
	<img src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/uploads/2012/10/vacis-992x500-485x396.jpg" alt="" width="485" height="396" />			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fonderie Limone Moncalieri dal 9 al 14 aprile 2013</strong><br />
<strong>progetto diretto da Gabriele Vacis</strong><br />
<strong> ideato da Antonia Spaliviero e Gabriele Vacis</strong><br />
<strong> scenofonida Roberto Tarasco</strong><br />
<em><strong> Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Regione Piemonte</strong></em><br />
<em><strong> in collaborazione con le città di Alessandria, Novara, Vercelli</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">Un progetto di teatro, cinema, arte e vita quotidiana, con le ragazze ed i ragazzi di Alessandria, Vercelli e Novara. Grazie ad uno speciale finanziamento del Dipartimento per le politiche giovanili con Regione Piemonte, Comuni diAlessandria, Vercelli, Novara, Il Teatro Stabile di Torino sperimenta una nuova modalità di proporre, parteciparee realizzare teatro e cinema-documentario. Un set cinematografico itinerante ed una serie di incontri in forma laboratoriale con maestri d’arte nei luoghi abitualmente frequentati dai giovani (Scuole, Università, Informagiovani, associazioni locali&#8230;) metteranno in atto un processo di osservazione e ricerca, sul tema Bellezza come la vedono e la vivono (o non la vedono o non la vivono) i ragazzi, oggi. Il percorso, che li vedrà protagonisti in prima persona, prevede la realizzazione di tre momenti teatrali (uno per ogni Città), un film-documentario ed infine, approderà conuno speciale allestimento Bellezza, alle Fonderie Limone nel 2013. Con incontri, set, osservazioni, ascolti, laboratori, messinscene, scritture, i giovani partecipanti potranno mettersi in gioco in prima persona o semplicemente partecipare ad uno più momenti o proposte. Artisti locali e non delle varie discipline d’arte e artigianato, con ladirezione artistica di Gabriele Vacis, guideranno i giovani in un percorso il cui esito si prevede ricco di sorprese e spunti di riflessioni.</p>
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