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	<title>Prospettiva4 &#187; extra</title>
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	<description>Sullo stato delle cose e del mondo</description>
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		<title>Improvviso, notte</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Nov 2010 13:49:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[extra]]></category>

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		<description><![CDATA[(Italiano) <h3>Cavallerizza Reale Manica Corta – 11 novembre 2010 - ore 20.30</h3>
Viaggio in Pezzi d'occasione, camerini elisabettiani, apparizioni sceniche, presenze e assenze attoriali, il doppio tra regia e attorialità, agito teatralmente dai due artisti Carla Tatò e Carlo Quartucci. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><p>Carlo Quartucci e Carla Tatò cominciano il viaggio di Notte da Cavallerizza Reale: “Camerini elisabettiani, stanze e retrobottega del teatro contemporaneo. Dopo il prologo a Prospettiva 09, all’improvviso nello spazio irrompono: Pezzi d’occasione. Apparizioni sceniche, presenze e assenze attoriali, dal cuore nascosto del «quartiere teatrale» dello Stabile agli spazi di arte e teatro della città.” Notte è quelle arterie mobili e ramificate di approdo torinese 2011 del progetto sull’edificio scenico, da sud a nord dell’Italia e dell’Europa, da Roma a Berlino, a Vienna, da Sidney a Torino, a Napoli, a Palermo…</p>
<p><strong>progetto nomade e continuum drammaturgico di Carlo Quartucci e Carla Tatò<br />
 di e da Kounellis, Beckett, Paolini, Borges, Paladino, Christiansen, Kleist, Fuchs, Weiner, Buren…<br />
 in collaborazione con il Dams-Crut dell’Università degli studi di Torino<br />
 assistente Gianmarco Mecozzi</strong></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img class="alignnone size-full wp-image-3911" title="loghi_mostra2" src="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/wp-content/upload/loghi_mostra21.png" alt="" width="579" height="92" /></p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il Volto, la Maschera</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Nov 2010 14:19:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[extra]]></category>

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		<description><![CDATA[<h3>Sala Colonne Teatro Gobetti, from October 16th to November 7th - free entry</h3>
<b>The theater in Polish poster art</b>
Hamlet, King Ubu, Uncle Vanya, Six Characters in Search of an Author, Endgame ... There is no great work of theater history that has not been [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[</p>
<h3>Il teatro nel manifesto artistico polacco</h3>
<p style="text-align: justify;">Amleto, Ubu Re, Zio Vanja, Sei personaggi in cerca d’autore, Finale di partita… Non c’è grande opera della storia del teatro che non sia stata interpretata dall’irrequieta creatività della scuola grafica polacca, movimento artistico capace di spaziare con disinvoltura tra tecniche pittoriche e soluzioni digitali, immagini di forte immediatezza e interpretazioni raffinate. Se la tradizione del manifesto d’autore ha conosciuto l’apice negli anni in cui in Polonia la morsa del regime comunista si faceva più stretta, con l’avvento della democrazia tale spinta creativa non si è esaurita, ma ha continuato a produrre opere che catturano lo sguardo del passante distratto come dell’appassionato d’arte. Ed è forse questa la principale peculiarità del manifesto polacco: opporsi all’immaginario globalizzato che riduce le forme di grafica applicata a semplice medium promozionale e testimoniare come, anche in tempi di sovraesposizione pubblicitaria, le creazioni d’autore non passino inosservate. Non solo carta stampata, dunque, ma oggetti artistici a pieno titolo. E a volte, veri e propri “ritratti”. Le 35 opere che compongono l’esposizione <strong>Il Volto, la Maschera</strong> evidenziano infatti come il poster polacco intrattenga un rapporto molto speciale con la fisionomia umana, quasi che la superficie del manifesto offra un palco su cui allestire una bizzarra galleria di visi: talvolta dalle fattezze estrosamente antropomorfe, talvolta occultati all’interno di simboli perturbanti, talvolta rivelatori di enigmatiche passioni e inclinazioni morali. Così, i volti e le maschere diventano portavoce degli stessi interrogativi dell’opera teatrale che accompagnano, suoi complici nell’esplorare visioni e contraddizioni del cuore umano.</p>
<p><strong>Mostra organizzata da Ognisko Polskie w Turynie – Comunità Polacca di Torino,<br />
 con il sostegno del Consolato Generale della Repubblica di Polonia in Milano<br />
 a cura di Giulia Randone e Armando Buonaiuto</strong></p>
<h3>Sala Colonne, Teatro Gobetti, Via Rossini 8<br />
dal 16 ottobre al 7 novembre</h3>[Gallery not found]<p><br class="spacer_" /></p>
<p><img title="loghi_mostra" src="../wp-content/upload/loghi_mostra2.png" alt="" width="579" height="92" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p></p>
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		<title>Le opere di Mirko Baricchi</title>
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		<pubDate>Mon, 04 Oct 2010 15:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[Le immagini scelte quest&#8217;anno per comunicare Prospettiva2 sono opera di Mirko Baricchi Mirko Baricchi nasce alla Spezia il ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=3413&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Le immagini scelte quest&#8217;anno per comunicare Prospettiva2 sono opera di Mirko Baricchi</p>
<p style="text-align: justify;">Mirko  Baricchi nasce alla Spezia il 12 aprile del 1970.  		Dopo il liceo si  trasferisce a Firenze, dove frequenta l&#8217;Istituto per  		l&#8217;Arte e il  Restauro Palazzo Spinelli. Dopo il diploma e un breve  		periodo di  lavoro come grafico pubblicitario, parte per il Messico, un  		viaggio  che segna la sua vita d&#8217;artista. Qui lavora come illustratore  		per una  nota agenzia di comunicazione americana, ma non abbandona la sua  		 passione per la pittura. In una delle sue numerose visite ai Musei  		 messicani viene folgorato dall&#8217;artista Rufino Tamayo. Lascia il lavoro   		in agenzia come illustratore e poco dopo partecipa ad una collettiva  al  		Museo Siqueros, ricevendo riscontri positivi da parte della  critica.  		Dopo oltre due anni torna in Italia, trasferendosi a Milano,  dove  		sfrutta la sua abilità  di disegnatore nel campo della  pubblicità  e  		dell&#8217;editoria. In questo periodo matura la decisione di  dedicarsi  		esclusivamente alla pittura. Nel 1998 torna a vivere a La  Spezia. La  		Cardelli &amp; Fontana presenta i suoi dipinti e da subito  inizia una  		collaborazione ed un rapporto di grande stima, non solo  professionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 1999 da vita alla  sua prima personale presso  la galleria Gardelli &amp; fontana  artecontemporanea Da quel momento Baricchi ha continuato ad esporre le  proprie opere in spazi prestigiosi ed in fiere con  		collaborazioni  importanti anche a livello critico.</p>
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		<title>BRECHT_CAMP</title>
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		<pubDate>Fri, 01 Oct 2010 13:51:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il drammaturgo tedesco Heiner Müller (1929-1995) ha così sintetizzato il contenuto del FRAMMENTOFATZER, più di 400 pagine di ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=4953&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il drammaturgo tedesco Heiner Müller (1929-1995) ha  così sintetizzato il  contenuto del FRAMMENTOFATZER, più di 400 pagine  di un testo drammatico  incompiuto che Bertolt Brecht (1898–1956)  appunta, raccoglie e  rielabora più volte tra il 1926 e il 1930:  «Quattro uomini disertano la  prima guerra mondiale e aspettano la  rivoluzione, che non viene. E una  volta che si trovano fuori dalla  società …diventano estremi gli uni  verso gli altri e si annientano  reciprocamente» I frammenti del  materiale Fatzer rappresentano una vera  e propria miniera per il teatro  contemporaneo! <br />
 Nei prossimi 18  mesi la Fondazione Teatro Stabile di Torino e la  Volksbühne am  Rosa-Luxemburg-Platz di Berlino sono impegnate in un  progetto di  collaborazione, situato all’interno del festival d’autunno  Prospettiva.  Nei giorni 8 e 9 ottobre organizzano insieme il  BRECHT_CAMP, con la  collaborazione del Goethe- Institut di Torino.</p>
<h2>IL PROGRAMMA (<a href="http://www.teatrostabiletorino.it/media/3e1dfa19f26fa8d0ed783fb3adafa25e031444.pdf" target="_blank"><img src="http://www.teatrostabiletorino.it/media/22fc98dbc63229d4277f77e1259cc170030802.png" alt="" width="25" height="25" /> scaricalo anche in .pdf</a>)</h2>[Gallery not found]<p><br class="spacer_" /></p>
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		<title>Prospettiva2 e il Castello di Rivoli</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Sep 2010 10:01:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
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		<category><![CDATA[news]]></category>

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		<description><![CDATA[<b>Prospettiva2 e il Castello di Rivoli</b>
Partendo dall’analisi comune - e per molti versi speculare - sui campi tematici del doppio e della simmetria, il Teatro Stabile di Torino e il Castello di Rivoli si sono trovati naturalmente portati verso una stretta collaborazione in occasione di Prospettiva 2.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><strong>Andrea Bellini<br />
 Direttore delCastello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea<br />
 cultural partner di Prospettiva 2 con la mostra Exhibition, Exhibition </strong></p>
<p><strong> </strong> Partendo dall’analisi comune &#8211; e per molti versi speculare &#8211; sui campi tematici del doppio e della simmetria, il Teatro Stabile di Torino e il Castello di Rivoli si sono trovati naturalmente portati verso una stretta collaborazione in occasione di Prospettiva 2. Il tema del doppio, nella sua sostanziale ambiguità, permette di indagare non solo il problema dell’identità, ma anche la questione altrettanto complessa del rapporto con l’altro, e quindi della sua rappresentazione. Come dare voce all’altro? Come rappresentarlo? Attraverso la lente del doppio la letteratura può rappresentare l’altro come emanazione dell’Io. Il doppio in questo senso fa spesso riferimento a una crisi del soggetto: l’Io è il teatro di un dramma tragicomico nel quale molti attori si contendono un’identità forse impossibile da raggiungere. Il doppio è quindi anche il luogo attraverso il quale l’arte mette a nudo un Io pieno di sé, che irrigidisce il mondo e la questione dell’altro in una visione unilaterale delle cose. Tra gli artisti il problema del doppio suscita da sempre un grande interesse, basti pensare al tema ricorrente in pittura dell’antico mito di Narciso, ma è nel corso del secondo Novecento che l’idea dello sdoppiamento diventa un vero e proprio territorio di esplorazione e di esperienza. La mostra Exhibition, Exhibition, a cura di Adam Carr, è dunque un’ampia rassegna storica di opere realizzate attorno a questo concetto nell’arco degli ultimi sessant’anni. Si tratta di una mostra speculare, una mostra composta da due mostre: l’una si riflette nell’altra, come in un gioco di specchi. Il visitatore ha la possibilità di entrare in una strana camera ottica nella quale l’esperienza del “vedere “, o sarebbe meglio dire del “vedere doppio”, si trasforma in una straordinaria avventura intellettuale.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<h3>Prospettiva 2 e Exhibition, Exhibition – Castello di Rivoli  </h3>
<p>Coloro che presenteranno un biglietto (o abbonamento) per uno spettacolo di Prospettiva2,  avranno diritto ad accedere alla mostra  <a href="http://www.castellodirivoli.org" target="_blank">Exhibition, Exhibition</a>, realizzata dal Castello di Rivoli, al prezzo ridotto di € 2,50.<br />
Coloro, invece,  che presenteranno un biglietto del Castello di Rivoli relativo alla mostra, avranno la possibilità di acquistare un biglietto ridotto di Prospettiva2 al costo di € 8,00 anziché di € 16,00.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><br class="spacer_" /></p></p>
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		<title>Psi#01 Regional Cluster Italia ARCHIVI AFFETTIVI</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Sep 2010 09:31:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[extra]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[</p>
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		<title>Share Festival Smart Mistakes/Stelarc</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Aug 2010 09:24:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[extra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p><b>Sala Conferenze Museo Regionale di Scienze Naturali - 6 novembre 2010</b>
<br />L’intervento di Stelarc è una conferenza e una performance che esprime la declinazione biologica del tema generale Smart Mistakes...</p>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><p><strong><em>Carne Circolante, dalla terza vita alla vita reale / Lectio magistralis e performance</em></strong><br />
 L’intervento di Stelarc è una conferenza e una performance che esprime  la declinazione biologica del tema generale Smart Mistakes di Share  Festival, dedicato alla portata culturale degli errori, degli sbagli,  della varianti impreviste. info: <a href="http://www.toshare.it/">www.toshare.it</a></p>
<h3>Sala Conferenze Museo Regionale di Scienze Naturali<br />
 6 Novembre | ore 18.00</h3></p>
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		<title>Dall’attore al clown</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 14:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[extra]]></category>

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		<description><![CDATA[docenti Philippe Hottier L’insegnamento di Philippe Hottier (ex attore del Théâtre du Soleil), fondato sulla scelta di un’etica ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=3343&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><h3>docenti Philippe Hottier</h3>
<p style="text-align: justify;">L’insegnamento di Philippe Hottier (ex attore del Théâtre du Soleil), fondato sulla scelta di un’etica viva basata sul non giudizio e sul riconoscimento della diversità, aspira a migliorare la comprensione di sé e dell’altro, sotto forma di esplorazione della persona umana e del suo funzionamento. Per poter avvicinare il clown e la dinamica clownesca, durante il workshop organizzato dalla Compagnia Tardito/Rendina, l’attore/danzatore ha esplorato in una prima fase il proprio mondo egoico per poi passare alla sua messa in movimento nello spazio scenico. Oltre ad un approfondimento della dimensione clownesca, questo il lavoro mirava a sostenere ’attore/danzatore nel suo percorso professionale e ad elaborare in modo sottile il personaggio, sia nel campo della tragedia che in quello della commedia.</p>
<p><strong><em>docente Philippe Hottier / workshop organizzato dalla Compagnia Tardito Rendina</em></strong></p>
<h3>Cavallerizza reale, Manica Corta, via Verdi 9‚ Torino |<br />
1 &#8211; 15 settembre 2010</h3></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Teatro Stabile Torino &#8211; Volksbühne</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 14:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>prospettiva150</dc:creator>
				<category><![CDATA[extra]]></category>

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		<description><![CDATA[FATZER GEHT ÜBER DIE ALPEN. Eine theatrale Erprobung (FATZER ATTRAVERSA LE ALPI. Una sperimentazione teatrale) A partire dallo ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=3331&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[</p>
<h3>FATZER GEHT ÜBER DIE ALPEN. Eine theatrale Erprobung<br />
(FATZER ATTRAVERSA LE ALPI. Una sperimentazione teatrale)</h3>
<h3><span style="font-size: large;"> </span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"> </span>A partire dallo scorso gennaio la Fondazione del Teatro Stabile di Torino e la Volksbühneam- Rosa-Luxemburg-Platz di Berlino sono gemellate per un progetto biennale, finanziato dal Wanderlust Fund della Kulturstiftung des Bundes. Questa importante partnership internazionale è nata in seno al festival d’autunno Prospettiva09 ed è stata resa possibile grazie al sostegno offerto dal Goethe-Institut di Torino, che in questi mesi ha collaborato strettamente con le due istituzioni, svolgendo un’indispensabile ed efficace attività di organizzazione e mediazione. Nel corso dei prossimi due anni il progetto si articolerà, tra Torino e Berlino, in un lungo elenco di attività congiunte, che spazieranno dagli approfondimenti teorici sulla drammaturgia contemporanea allo scambio di personale tecnico ed amministrativo tra le due strutture, offrendo inoltre nuove occasioni di approfondimento per gli studenti della Scuola per Attori della Fondazione, e coronando l’intera iniziativa con uno speciale progetto coproduttivo, che andrà in scena nelle due città nell’autunno del 2011, coinvolgendo artisti italiani e tedeschi. Il titolo scelto è il Fatzer Fragment di Bertolt Brecht, il testo incompiuto più famoso del grande drammaturgo tedesco, conosciuto in Italia grazie al montaggio che Heiner Müller fece delle oltre 500 pagine di appunti e di bozze lasciate da Brecht.</p>
<p><strong>prodotto dalla Fondazione del Teatro Stabile di Torino / Volksbühne-am-Rosa-Luxemburg-Platz<br />
di Berlino<br />
in collaborazione con il Goethe-Institut Turin<br />
con il supporto  del &#8220;Fund Wanderlust&#8221; della German Federal Cultural Foundation</strong></p>
<h3>Calendario attività</h3>
<p style="text-align: justify;">
<h3>Autunno 2010</h3>
<p><strong> Cavallerizza Reale, Via Verdi 9<br />
8 ottobre 2010 | ore 20:00 – 22:00</strong><br />
Nuove prospettive su Bertolt Brecht. Con performances, installazioni dei PORTAGE (Torino), con la<br />
performance “Taglio Netto” dei TONY CLIFTON CIRCUS (Roma), una lettura pubblica di materiale dal<br />
“frammento-Fatzer” di Bertolt Brecht, con alcuni brani dell’ “Opera da tre soldi”, eseguiti al violino da<br />
H.E.R. (Roma), videoproiezioni, e altre sorprese. In apertura siamo felici di offrire a tutti un piccolo<br />
aperitivo. Benvenuti al primo Brecht-Camp a Torino!</p>
<p><strong>Cavallerizza Reale, Manica Corta<br />
9 ottobre 2010</strong><br />
<strong>Incontri con: </strong><br />
<em>Fabrizio Arcuri</em> (regista – Roma/Torino), <em>Sergio Ariotti</em> (Direttore Festival delle Colline torinesi – Torino), <em>Nevio Gàmbula</em> (attore e scrittore – Verona), <em>Clemens-Carl Härle </em>(docente die letteratura – Siena), <em>Alexander Karschnia</em> (performer, teorico – Berlin), <em>Thomas Martin</em> (autore, regista, pubblicista –Berlin), <em>Milena Massalongo</em> (germanista – Verona), <em>Armando Punzo </em>(regista, Volterra), <em>Philippe Vincent</em> (regista – Lyon), <em>Michael Wehren</em> (studioso di teatro – Leipzig), discutono di e attraverso Brecht. (Con traduzione simultanea)<br />
<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=4953" target="_blank">consulta l&#8217;intero programma</a></p>
<p><h3>Primavera 2011</h3>
<p>Scambio di personale tra le due strutture e workshop a Berlino per gli allievi della Scuola per Attori</p>
<h3>Estate 2011</h3>
<p>
Prime prove dello spettacolo a Berlino</p>
<h3>Autunno 2011</h3>
<p>
Debutto dello spettacolo a Torino</p>
<h3>Inverno 2012</h3>
<p>
Debutto dello spettacolo a Berlino</p>
<p><br class="spacer_" /></p></p>
]]></content:encoded>
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		<title>laB.</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jul 2010 07:49:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Laboratorio di formazione professionale Les ballets C de la B sarà a Torino dal 29 ottobre al 13 ...<a href="http://prospettiva.teatrostabiletorino.it/?p=2829&#38;lang=en" class="read-more">Continue Reading</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><h3>Laboratorio di formazione professionale</h3>
<p>Les ballets C de la B sarà a Torino dal 29 ottobre al 13 novembre 2010 per presentare tre spettacoli e una serie di attività collaterali. A partire dal 18 ottobre la compagnia curerà per tre settimane un grande atelier di formazione che darà vita ad un esito di laboratorio presentato sia a Torino che a Milano, grazie alla collaborazione con la Scuola d’Arte Drammatica Paolo Grassi. Una breve performance sarà inserita nello spettacolo di Alain Platel Out of Context &#8211; for Pina, in scena il 9 e 10 novembre. La compagnia infine terrà incontri presso l’Accademia Albertina delle Belle Arti, l’Università degli Studi di Torino e la Casa Circondariale “Lorusso Cutugno”.</p>
<p><strong><em>les ballets C de la B<br />
docenti danzatori Juliana Neves, Quan Bui Ngoc</em></strong></p></p>
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